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Larissa
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mweqLarissa (mwegmwewAFI: /laˈrissa/cite-ref-1[1]cite-ref-0-2-0[2] o /ˈlarissa/cite-ref-0-2-1[2]; mwigin greco Λάρισα?, Lárisa) è una mwiwcittà della Grecia, mwjacapoluogo della "mwjqmwjgperiferia" della mwjwTessaglia (mwkaunità periferica di mwkqLarissa) con mwkg145 981 abitanti secondo i dati del censimento mwkw2001.cite-ref-3[3]

A seguito della riforma amministrativa detta mwmqpiano Callicrate in vigore dal gennaio mwmg2011cite-ref-4[4] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è passata da 122,6 a mwnw336 km² e la popolazione da mwoa139 403cite-ref-5[5] a mwpq145 981 abitanti.

Contents

Storia
Musei
Sport
Note

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Geografia fisica

Quinta città della mwqqGrecia per popolazione, Larissa si trova a metà strada fra mwqgAtene e mwqwSalonicco, sulle rive del mwraPeneo lungo la principale arteria mwrqstradale e mwrgferroviaria ellenica. La città portuale più vicina è mwrwVolo, a circa 60 mwsakm.

Storia

Larissa ha una storia più che millenaria. Il nome stesso, che significa "fortezza", è di origine mwswpelasgica, quindi pre-ellenica.

Antichità

Larissa era una mwugmwuwpolis (città-stato) durante l'epoca classicacite-ref-6[6] e si pensa che sia il luogo dove morirono il celebre medico greco mwwaIppocratecite-ref-7[7] e il celebre filosofo mwxqGorgia da Lentini. Venne fondata molto anticamente, quando la Tessaglia era governata principalmente da poche famiglie aristocratiche, come una città importante sotto il dominio degli mwxgAlevadi, la cui autorità si estese oltre l'intero distretto della mwxwPelasgiotide. Questa famiglia potente ebbe per molte generazioni fino al 369 a.C. il privilegio di fornire alla città il mwyatago, che era l'equivalente tessalo dello mwyqstratego. I rivali principali degli Alevadi erano gli mwygScopadi di mwywCrannone, i cui resti si trovano 14 miglia a sud-ovest.

Dato che era la città principale dell'antica Tessaglia, Larissa fu presa dai Tebani e poi annessa direttamente da mwzqFilippo II il Macedone nel 344 a.C.cite-ref-3-8-0[8] Rimase sotto il controllo macedone, eccetto per un breve periodo nel quale mwagDemetrio Poliorcete la prese nel 302 a.C., da lì in poi. Nella città furono costruiti due teatri antichi, il primo dei quali fu innalzato durante il regno di mwawAntigono II Gonata e rimase in uso per sei secoli, fino alla fine del III secolo d.C.

Fu a Larissa che mwbqFilippo V di Macedonia firmò nel 197 a.C. un trattato con i romani dopo la sua sconfitta alla mwbgbattaglia di Cinoscefale, e fu sempre qui che mwbwAntioco III il Grande vinse una grande vittoria nel 192 a.C. Nel 196 a.C. Larissa divenne un'alleata di Roma e fu il quartier generale della mwcalega tessala.cite-ref-3-8-1[8]

Larissa è menzionata di frequente nell'ambito delle mwdgguerre civili romane che precedettero la formazione dell'impero romano, dato che mwdwPompeo cercò di rifugiarsi qui dopo la sconfitta di mweaFarsalo.cite-ref-9[9]

Medioevo

Larissa venne saccheggiata dagli mwfwOstrogoti alla fine del mwgaquinto secolo e fu ricostruita sotto l'imperatore mwgqbizantino mwggGiustiniano I.cite-ref-1-10-0[10]

Nell'ottavo secolo, la città divenne la mwiasede metropolitana del mwiqthema dell'mwigEllade.cite-ref-1-10-1[10] La città venne espugnata nel 986 dallo zar mwjwSamuele di Bulgaria, che portò via le reliquie del suo santo patrono, mwkasant'Achilleo, a mwkqPrespa. In seguito fu assediata senza successo dagli mwkgitalo-normanni sotto mwkwBoemondo I tra il 1082 e il 1083.cite-ref-3-8-2[8]cite-ref-1-10-2[10]

Dopo la mwnqquarta crociata, il mwngre di Tessalonica, mwnwBonifacio del Monferrato, diede la città a dei mwoabaroni lombardi, ma questi diedero il via a una ribellione nel 1209 che dovette essere soffocata dallo stesso mwoqimperatore latino mwogEnrico di Fiandra.cite-ref-1-10-3[10] L'urbe venne recuperata dall'mwpwEpiro poco dopo.cite-ref-1-10-4[10]

Periodo ottomano

Larissa fu conquistata dall'mwrgimpero ottomano nel 1386-1387 e di nuovo negli anni 1390, ma cadde definitivamente sotto il controllo ottomano nel 1423, con mwrwTurakhan Bey. Sotto la dominazione ottomana, la città divenne nota come mwsaYeni-şehir i-Fenari, "nuova cittadella".

Essendo il capoluogo e la base militare della mwsgTessaglia ottomana, Larissa era una città a maggioranza musulmana.cite-ref-2-11-0[11] Negli anni 1520 aveva una maggioranza musulmana del 90,2% con 693 famiglie, mentre i cristiani erano solo il 9,8% con 75 famiglie. All'epoca non erano presenti famiglie mwtwarmene nell'urbe.cite-ref-12[12] Durante la dominazione ottomana, l'amministrazione della mwvametropolia di Larissa fu trasferita alla vicina mwvqTrikala, dove rimase fino al 1734, quando il mwvgmetropolita Giacomo III fece tornare la sede da Trikala a Larissa e fondò l'odierna metropolia di Larissa e Tyrnavos.

Il paese era noto per la sua fiera campionaria nel diciassettesimo e nel diciottesimo secolo, mentre nel 1770 anche la sede del mwxapascià della Tessaglia vi fu trasferita.cite-ref-2-11-1[11] Larissa fu il quartier generale di mwyqHursid Pascià durante la mwygguerra d'indipendenza greca. Era anche rinomata per le sue mwywmoschee (quattro delle quali erano ancora attive alla fine del diciannovesimo secolo).cite-ref-13[13]

La città continuò a far parte dell'impero ottomano finché la Tessaglia non mw0qdivenne parte del mw0gregno indipendente di Grecia nel 1811, eccetto per un periodo nel quale le forze ottomane la rioccuparono durante la mw0wguerra greco-turca del 1897.cite-ref-2-11-2[11] Alla fine del diciannovesimo secolo, c'era un piccolo villaggio alla periferia della città che era popolato da degli africani del mw2aSudan, un residuo curioso delle forze radunate da mw2qAlì Pascià. Nel XIX secolo la città produceva pelle, cotone, seta e tabacco.

Epoca greca moderna

Nel 1881, la città, assieme al resto della Tessaglia, venne inclusa nel mw4aregno di Grecia quando il primo ministro era mw4qAlexandros Koumoundouros. Il 31 agosto del 1881, un'unita dell'esercito greco alla guida del generale mw4gSkarlatos Soutzos entrò in città. A quel punto una buona parte della popolazione turca emigrò nell'impero ottomano. In questa nuova era la città iniziò a espandersi gradualmente e ad essere ricostruita dalle autorità greche.

Durante la mw5aguerra greco-turca del 1897, la città fu il quartier generale del principe della corona greca mw5qCostantino. La fuga dell'esercito greco da qui a Farsala avvenne il 23 aprile del 1897: le truppe turche entrarono in città due giorni dopo. Dopo che venne firmato un trattato di pace, queste si ritirarono e Larissa rimase definitivamente in Grecia. A ciò seguì un altro esodo di turchi nel 1898. La moschea di Hassan Bey (che era stata costruita all'inizio del sedicesimo secolo) fu demolita nel 1908.

Dopo l'mw5woccupazione del paese da parte delle potenze dell'Asse, la comunità ebraica della città (i mw6aromanioti, che risalgono al II secolo a.C.) subirono perdite pesanti. Oggi nella città si trovano un memoriale dell'Olocausto e una sinagoga.cite-ref-14[14]

Nella città accadde un tragico incidente automobilistico, avvenuto il 24 maggio mw7g1979, che coinvolse numerosi cittadini italiani. L'autobus che trasportava il gruppo folcloristico "Federico Angelica" di mw7wAviano (mw8aPN), in mw8qtournée in Grecia, finì fuori strada. Nell'incidente persero la vita cinque componenti del gruppo, poco più che ventenni, e i due autisti dell'autobuscite-ref-15[15]cite-ref-16[16]. Questo fatto ha scosso molto le due comunità, che il 3 agosto 2019 alla presenza dei due sindaci, nell'occasione del quarantesimo anniversario della tragedia, decidono di unirsi in gemellaggiocite-ref-17[17].

Cultura

Teatri e odeon

• Centro culturale Hatzigianeio
• Conservatorio municipale
• Teatro "O mylos tou Pappa"cite-ref-18[18]
• Teatro municipale o Teatro tessalocite-ref-19[19]
• Teatro delle ombre Tiritomba

Musei

• Museo archeologico e bizantinocite-ref-20[20]
• Galleria municipale di Larissa – Museo G.I. Katsigrascite-ref-21[21]
• Museo storico e folcloristicocite-ref-22[22]
• Museo veterinario militare
• Museo della società del folclore
• Museo del grano e delle farine

Festival

Tra i festival famosi che si svolgono nella città sono presenti il Festival Pineiou (perlopiù musicale),cite-ref-23[23] il Mylos Parastatikōn Technōncite-ref-24[24] e l'AgroThessaly, una fiera dell'agricoltura importante.

Economia

La principale fonte di sviluppo economico di Larissa è l'mwas4agricoltura. In tutta la zona della Tessaglia si coltiva il mwas8cotone e il granturco, avendo superfici estese di terreni coltivabili. Altra fonte economica è la mwataviticoltura, in crescita negli ultimi anni. L'industria non è molto sviluppata, ed è principalmente concentrata nella produzione di concimi chimici per l'agricoltura. Altra grande fonte economica è il turismo.

Sport

Larissa ha una mwatqsquadra di calcio molto nota a livello nazionale e anche internazionale. Possiede anche una mwatusquadra di pallacanestro che gareggia ad un buon livello nazionale.

Infrastrutture e trasporti

L'arteria mwatgautostradale che serve la città è la A1 Atene-Salonicco-Bogorodica, che giunge al confine (Evzonai-Bogorodica) con la mwatwMacedonia del Nord. Altra strada importante è quella che porta nell'mwat0Epiro, a mwat4Giannina.

La stazione ferroviaria si trova sulla linea principale nazionale (mwauaOSE) mwauePireo-Atene-Larissa-Salonicco, nonché su una diramazione verso Volo. È inoltre collegata al resto d'Europa grazie all'Aeroporto Internazionale della Grecia Centrale situato a mwaumNea Anchialos, a poca distanza da Larissa stessa.

Turismo

Galleria d'immagini

Amministrazione

Gemellaggi

• mwawiAviano
• mwawuKnoxville

Note

cite-note-11. mwaww mwaw0mwaw4Bruno Migliorini mwaw8et al., mwaxamwaxeScheda sul lemma "Larissa"mwaxq, in mwaxwmwax0Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwax4ISBNmwax8 978-88-397-1478-7.mwaye
cite-note-0-22. mwaycmwaygLuciano Canepari, mwaykmwayoLarissa, in mwaysmwaywIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mway0ISBNmway4 88-08-09344-1.
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Voci correlate

• mwanyAE Larissa
• mwangTessaglia

Altri progetti

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• Wikivoyage

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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Larissa

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su larissa-dimos.gr.
• citereftreccani-itLarissa, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itLarissa (città), su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-anticaL. Guerrini, LARISSA, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
• mwaoeSito su Larisa mwaoi(EL)
• mwaoqSito turistico su Larisa, su paesionline.it.